Il Dottore e il Contadino

Copertina

U dottori e u zappaturi

Abbiamo ripescato un brano dei Bronzi di Riace del 1982.Oggi più che mai attuale.In basso la traduzione in italiano dal dialetto Badolatese.

Il Dottore e il Contadino


Noi siamo come il fuoco sopra il mare,e siamo veri si, perche` parliamo e diciamo la verita`.La nostra voce adesso parla per cento,per mille,per milioni e per miliardi,tanto non siamo i soli in questo mondo,anzi qualcuno adesso sta peggio di noi. E a voi che avete titoli eccellenti,teneteli cari e stretti sotto i denti.,perche` a noi,che siamo due Bronzi di Riace,dei titoli non ce ne importa niente.
Ho visto Signoroni e anche padroni, non ricordi di quando,eri solo un tonto.
Vi partori`a tutti, una Mamma Puttana,che adesso si chiama Democrazia Cristiana.
E quanta arie ci diamo per le strade.Adesso passa il ladro onesto e uno è pieno.
Quando lo incontri glielo leggi in fronte,come se l’avesse scritto a pennarello.
 
A te da l’acqua e a l’altro il vino,di quello fa di lui un Galoppino,a me da un posto da Contadino,e quelli che restano,solo parole.
Ma quando,quando finisce questa commedia?sta gia`prendendo in giro tutti quanti.E con il pretesto che qua sotto abbiamo il mare,va dicendo in giro che ci invidia.
Ma quale,quale invidia mamma furba,ne stai facendo tanti dei tuoi imbrogli,che per scriverli non trovo piu` una busta.a chi le hai regalate lo sai solo tu.
Io ti guardo e poi ti piango,con questo cuore.Potevi essere,bella,seria e onesta.
Ma la serietà`e` qualcosa che non tutti. Possono vantare senza essere corrotti.
 
L’altro giorno,il Telegiornale ha comunicato che, hanno inviato,molti miliardi per il risanamento e lo sviluppo del sud.Pero`dicevano di averli mandati per via Ciucciale, cioe` con l’Asino.Ed e` proprio qua che casca l’Asino,come dicevano gli antichi.
L’asino sappiamo com’e`,ogni tanto si ferma e se non  gli dai un buon calcio,non cammina piu`.E allora sapete cosa succede?
Che tira uno e tira l’altro quel povero asino,quando arriva qua sotto non si ritrova nemmeno la proprio pelle addosso.Altro che soldi,e soldini.
E allora sapete cosa vi dico?
 
Che gli asini siete voi,che ci credete,e ancora in queste mani vi affidate.Che oramai manco per far chiudere il cerchio,non gli negate nemmeno cio` che e`nostro.
Ma cosa dite,e adesso cosa fate?dopo trentenni oramai cosa vuoi aspettarti.Non hai fatto mai bene,per noi qua sotto.E adesso sei troppo stanco di cadere.
 
Io ti guardo e poi ti piango,con questo cuore.Potevo essere,bello,serio e onesto.
Ma la serietà`e` qualcosa che non tutti. Possono vantare senza essere corrotti.
E a chi hai dato tanto e a chi niente,cosa importa oramai lo sbaglio e`stato fatto.
Non hai mai fatto del bene per noi qua sotto,e oramai sei gia`stanco di cadere.
Non hai mai fatto del bene per noi qua sotto,e oramai sei gia`stanco di cadere



 
 Testo e Musica di Andrea Naimo

 Testo e Musica di Andrea Naimo

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